Il nostro staff è a tua disposizione per qualsiasi chiarimento. Ti forniamo di seguito una serie di risposte a domande frequenti che ci vengono rivolte e che potranno aiutarvi per vivere a Porto Santo.

FAQ

Trasferendo la residenza fiscale in Portogallo si perde il servizio di assistenza sanitario nazionale?

Dal momento dell’iscrizione all’Aire, il pensionato italiano perde l’assistenza sanitaria di base in Italia (si perde il medico di base). Tuttavia, allo stesso tempo, si acquisisce il medico di base in Portogallo, una volta presa la residenza in un Paese portoghese.

La tessera sanitaria italiana vi permetterà di ottenere l’assistenza sanitaria in Portogallo, fino a quando non avrete preso li la residenza. Da quel momento, invece, avrete una nuova tessera sanitaria Portoghese, con la quale potrete avere assistenza anche in Italia.

Una volta trasferita la residenza fiscale in Portogallo, sono costretto a mantenerla fino alla scadenza dei 10 anni?

L’aspetto da ricordare è che i 10 anni sono il tempo massimo consentito per questa agevolazione fiscale. Tuttavia, nulla vieta di poter tornare ad essere residenti fiscali in Italia in qualsiasi momento e per qualsiasi motivo si rendesse necessario.

Altro aspetto importante è che i 10 anni devono essere conteggiati continuativamente. Ad esempio se dopo i primi tre anni in Portogallo un pensionato torna in Italia per altri 3 anni, resterebbero solo altri 4 anni di agevolazione, se questi tornasse a vivere in Portogallo.

I pensionati pubblici non possono usufruire delle agevolazioni fiscali in Portogallo, giusto?

Nella Convenzione per evitare le doppie imposizioni sottoscritta tra Italia e Portogallo è specificato che le pensioni derivanti da natura privata sono tassate nel paese di residenza fiscale (quindi in Portogallo, una volta ottenuta la Residenza Fiscale), mentre quelle pubbliche sono tassate alla fonte nel paese nel quale sono stati resi i servizi (quindi in Italia).

I pensionati pubblici, quindi, non possono godere di questa agevolazione fiscale con il Portogallo.

Posso trasferire solo io la residenza fiscale in Portogallo, facendo restare mia moglie in Italia?

Da un punto di vista legale non ci sono vincoli di sorta. La normativa europea prevede che il singolo cittadino possa risiedere liberamente nella comunità europea, non limita di fatto i diritti di un singolo all’interno di un nucleo familiare. Quindi si, si può, ma con le dovute accortezze.

Il problema, infatti, è esclusivamente di natura fiscale. Per essere considerati fiscalmente residenti all’estero, infatti, è necessario che il proprio “centro degli interessi vitali“, sia all’estero.

Secondo le leggi Portoghesi chi può richiedere l’iscrizione come Residente non abituale?

Può richiedere l’iscrizione come Residente non abituale il cittadino che abbia i seguenti requisiti:

Sia considerato, per gli effetti fiscali, residente in territorio portoghese d’accordo con quanto stabilito dagli articoli dal n° 1 al n° 16 del Codice dell’IRS (CIRS) nell’anno relativamente al quale pretenda che abbia inizio la tributazione come residente non abituale.

Non sia stato residente in territorio portoghese in uqalssiasi dei 5 anni precedenti dell’anno in cui pretenda che abbia inizio la tributazione come residente abituale.

Quando il cittadino deve richiedere l’iscrizione come Residente non abituale?

La richiesta d’iscrizione come Residente non abituale dovrà essere effettuata solo dopo essersi registrato come residente in territorio portoghese.
In questo caso deve dimostrarsi l’acquisto,l’affitto o il comodato di un’abitazione in territorio portoghese, successivamente recarsi agli Uffici della Finanças e richiedere il NIF (codice fiscale portoghese).
Successivamente con il NIF, il contratto dell’abitazione ed un documento valido dovrà recarsi alla Junta de Freguesia che attesterà la residenza del soggetto in territorio portoghese quindi, con tale documento si procederà alla richiesta della residenza come cittadino dell’Unione Europea residente in Portogallo.

Da ricordare che la richiesta di iscrizione come residente non abituale dovrà essere effettuata entro il 31 di Marzo dell’anno successivo in cui il soggetto avrà la qualifica riconosciuta.

Cosa deve fare il cittadino residente non abituale dopo essersi iscritto all’Autorità Tributaria?

Il cittadino deve richiedere la password di accesso sul sito www.portaldasfinancas.gov.pt attraverso l’opzione “registar-me” e riempire il formulario di adesione con i dati richiesti.

Successivamente riceverà alla sua abitazione una password di accesso con la quale dovrà richiedere il certificato di iscrizione eseguendo i seguenti passi:

Serviços Tributarios > Cidadão > Entregar > Pedido > Inscrição Residente Não Habitual

Il cittadino può consultare la situazione della sua richiesta di iscrizione come residente non abituale?

Se la richiesta è stata fatta attraverso il sito dell’Autorità Tributaria potrà consultare la situazione della richiesta fino da 48 ore dopo aver effettuato la richiesta stessa eseguendo i seguenti passi:

Serviços Tributarios > Cidadão > Consultar > Pedido > Inscrição Residente Não Habitual

Quali diritti acquisisce il cittadino che sia considerato residente non abituale?

Il cittadino che sia considerato Residente non abituale acquisisce il diritto ad essere tassato come tale per un período di 10 anni consecutivi a partire dall’anno, incluso, della sua iscrizione come residente in territorio portoghese purché in ogni anno di questi 10 sia considerato residente.

Il período di 10 anni è considerato improrogabile?

Si, è improrogabile.

Quando scade la convenzione per l’applicazione della detassazione delle delle pensioni del cittadino residente non abituale.

Scade al 31/12/2019.

Posso portare la mia auto. immatricolata in Italia, in Portogallo?

Il cittadino italiano che ottiene lo status di Residente non abituale in Portogallo può portare la propria auto nel Paese, e senza pagamento di nessuna tassa, a condizione che l’auto sia stata immatricolata a proprio nome perlomeno sei mesi prima dell’ottenimento dello status di Residente non abituale.

In questro caso il cittadino ha un anno di tempo per portare la propria auto in Portogallo ed effettuare la nuova immatricolazione con targa portoghese.

Qualora il cittadino non avesse la possibilità di portare la propria usufruendo delle condizioni temporali di cui sopra può farlo egualmente pagando una tassa che varia a seconda del valore dell’auto, dell’anno di immatricolazione e delle emissioni di CO2. A questo proposito il cittadino può calcolare tale valore da pagare entrando nel sito https://aduaneiro.portaldasfinancas.gov.pt/jsp/main.jsp?body=/ia/simuladorISV.jsp

Per maggiori approfondimenti visitare le sezioni del sito oppure contattateci telefonicamente o per email:
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